La carbon footprint è la norma di riferimento riconosciuta a livello internazionale per fare i calcoli sull’impatto in termini di CO2e di un’organizzazione o di un prodotto sull’intero ciclo di vita. Alla base del sistema di calcolo di Biogas Optitool© c’è uno studio del tipo cradle-to-gate, ovvero dallo stoccaggio degli effluenti zootecnici e delle altre biomasse fino allo stoccaggio del digestato/altri coprodotti presso le aziende agricole. Queste ultime possono essere sia conferitrici che utilizzatrici del digestato. Per quanto riguarda gli effluenti zootecnici, il calcolo del risparmio di CO2e rispetto ad una situazione senza impianto in riferimento alle emissioni di metano e protossido di azoto, i dati bibliografici sono stati ritenuti poco esaustivi. È stata quindi identificata un’”azienda tipo” (come dimensioni in termini di UBA e tipo di allevamento) che fosse rappresentativa dei conferitori dell’impianto biogas. Su una serie di campioni di effluenti zootecnici sono state poi condotte analisi di caratterizzazione chimico-fisica e test di potenziale biochimico metanigeno (BMP). In base a metodologie proposte da IPCC, tali dati sperimentali sono stati poi elaborati incrociandoli con studi di letteratura, stabilendo una curva di andamento di CO2e per il deposito, in funzione della durata dello stoccaggio e della temperatura ambientale. La società proprietaria di Biogas Optitool© è certificata con CFP Systematic Approach da Bureau Veritas Italia Spa in conformità alla norma ISO 14067:2018.